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Cucinare con la Pietra Ollare

La pietra ollare è una roccia metamorfica, il cui primo utilizzo in cucina risale a 3000 anni fa, quando veniva estratta in Valchiavenna per la produzione di pentole. Con il termine ollare si intende qualsiasi oggetto che possa assolvere alla funzione di recipiente e, la più pura, la Steatite, è dotata di proprietà termiche che la rendono uno strumento ideale per la cottura. La Steatite è infatti composta al 40-50%  da talco, che funge da antiaderente naturale e al 40-50% da magnesite, che conferisce resistenza e compattezza. Essa mantiene costante la propria temperatura, cuoce omogeneamente a fiamma bassa e consente una cottura leggera senza l’aggiunta di grassi animali o vegetali. La pietra ollare garantisce un’ottima cottura sia direttamente, che al cartoccio ed è ideale per cuocere carni e verdure in quanto mantiene inalterato l’aroma naturale dei cibi, richiamando i profumi della cottura alla griglia. È di semplice manutenzione e risulta molto durevole nel tempo utilizzando alcuni accorgimenti. È infatti consigliabile, al primo utilizzo, un lavaggio con acqua salata e un’asciugatura accurata. Sarà pronta all’uso dopo essere stata unta con olio di semi da entrambi i lati, lasciata “a riposo” per 24 ore e dopo averla scaldata in forno per 40 minuti a 150°. Al completamento di queste operazioni, la pietra ollare virerà il proprio colore dal grigio chiaro al nero. Per garantirne l’integrità, la pietra ollare deve essere riscaldata gradualmente, con una fiamma uniforme su tutta la faccia inferiore. Si consiglia di verificare il raggiungimento della temperatura adeguata alla cottura lasciando cadere una goccia di aceto sulla piastra e verificando che evapori subito. La pietra ollare non assorbe gli odori e la sua pulizia deve essere effettuata quando si sarà raffreddata, senza detergenti, utilizzando una spugna ed acqua calda corrente, acqua e aceto o acqua e limone. Residui di cottura secchi possono essere rimossi aggiungendo del sale grosso durante la detersione, senza l’utilizzo di materiali abrasivi.  Per evitare che la pietra si rompa, non bisogna mai versare acqua fredda sulla piastra calda. Per quanto riguarda l’aspetto, la pietra ollare e dotata di una robusta struttura in metallo con manici anticalore o in legno e ciò consente di servire le pietanze direttamente in tavola, sorprendendo gli ospiti con uno strumento elegante ed originale, dalla tecnologia tanto all’avanguardia, quanto antiche sono le sue origini. L’ottima qualità della cottura garantisce il successo delle numerose ricette che possono essere portate in tavola e godute in compagnia.