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Mille usi del peperoncino

peperoncino

Si può senz'altro parlare del peperoncino come di una bacca che, in soli pochi secoli di storia del nostro continente e a partire dalla sua importazione dal Sud America, si è saputa diffondere in maniera tanto vasta tanto nella nostra cucina quanto in tutta una serie di ambiti che esulano da quello culinario. Come spezia viene, infatti, largamente impiegata in tutta una serie di alimenti che vanno dalla carne alla cioccolata, rappresentando addirittura l'ingrediente chiave di celebri piatti come il "pollo alla diavola" o la classica pasta "aglio, olio e peperoncino", tanto quanto di prelibatezze regionali come i salumi calabresi. A completare questo quadro vi sono inoltre il suo utilizzo all'interno di numerosi drink dalle note vivaci come il Bloody Mary e l'Habanero al Rhum, così come in svariate salse internazionali quali ad esempio Curry, Guacamole e Tabasco, da cui il meritato appellativo di “Principe delle Salse”.

Ma come accennato, i suoi usi non finiscono qui: il peperoncino viene infatti usato anche come anestetico locale per alleviare il dolore mediante creme e lozioni, o addirittura per prevenire alcune patologie di origine cardiaca. Uno dei principali principi attivi del peperoncino è infatti la capseicina, ovvero una sostanza contenuta nell’intero frutto che, oltre a conferirvi il caratteristico gusto piccante, è capace di stimolare e aumentare il flusso sanguigno. Questo effetto vasodilatatore, aiuterebbe a tenere vene e arterie pulite e a scongiurare il rischio del colesterolo, tra i principali responsabili di infarti e ictus. Sempre grazie al sopracitato principio attivo e all’azione metabolica che ne consegue, dato il maggior apporto di sangue ai tessuti, questa spezia ha inoltre la proprietà di contribuire a bruciare i grassi in eccesso e a eliminare le tossine concentrate a livello epidermico mediante la sudorazione: per questo, si tratta di un ottimo condimento anche per i più sensibili alla propria “linea”. Inoltre, in ambito medico, il forte potere antiossidante caratteristico del peperoncino, gli è valso la fama di antitumorale, oltre ad essere utile nella cura di malattie da raffreddamento come raffreddore, sinusite e bronchite, e nel favorire la digestione.

A completare infine un quadro già di tutto rispetto, si aggiungano la presenza di un alto contenuto di sali minerali, flavonoidi e vitamine, tra cui l’importantissima C, fondamentali per la nostra salute: tutta una serie di proprietà che fanno del peperoncino una spezia che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola!